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Antiquus Mistycus Ordo
Militisse della Rosa del Graal
Almagestorum
Questa sacra milizia è al femminile e si rifà a quelle donne che hanno dimostrato il loro valore, mai inferiore agli uomini; talune di queste hanno retto feudi, armato cavalieri e persino re; oltre a queste gesta, esse hanno uno specifico scopo spirituale, che fa di esse appartenenti ad una Sacra Milizia.
"... in su la torre altissima Angolare
sovra tutti Clorinda eccelsa appare.
A costei la faretra e 'l grave incarco
de l'acute quadrella al tergo pende.
Ella già ne le mani ha preso l'arco,
e già lo stral v'ha su la corde e 'l tende;
e desiosa di ferire, al varco
la bella arciera i suoi nemici attende"
(Gerusalemme liberata -
Nel corso del Medioevo fu in uso il titolo di "cavaliera" (equitissa, militissa o militis uxor) di cui poteva fregiarsi la donna che sposava un cavaliere. Similmente erano dette "cavaliere" (al femminile plurale) le donne sposate ad un "non cavaliere", alle quali fosse concesso un feudo. In questo caso l'attribuzione della qualifica cavalleresca era essenziale affinché esse potessero detenere il feudo legalmente (si trattava di situazioni certo non frequenti ma esempi se ne trovano fin dal XII secolo). In entrambi i casi suddetti il titolo di "equitissa" aveva però un valore meramente onorifico o giuridico e non implicava necessariamente iniziazione ed investitura. Si ricorda il caso di Ermangarde de Toisy (XIII sec.) il cui marito non fu mai cavaliere. Di contenuto sostanzialmente diverso le confraternite cavalleresche femminili quali l'Ordine di Santa Genoveffa (Ordine fondato nel 1353 o 1358, si dice che la stessa Giovanna d'Arco ne avrebbe fatto parte, Santa Genoveffa (Geneviève) è la Santa Patrona della città di Parigi.), le cui affiliate erano sottoposte ad un periodo di probazione, rimanevano vergini e ricevevano la vestizione con la consegna della spada. In questi casi si trattava di donne che consacravano loro stesse ad un ideale di vita; le fonti a nostra disposizione non ci dicono se tale scelta includesse anche l'uso concreto delle armi o se l'attività svolta avesse una valenza assistenziale e caritativa (comunque non meno importante e meritevole). Il Conte Raimondo Berengario IV di Barcellona che costituì per loro l'Ordine delle Dame della Scure, riservando ad esse numerosi privilegi quali la precedenza sugli uomini in ogni cerimonia, l'esenzione dalle tasse oltre a diritti patrimoniali di vario genere sui beni dei mariti, in onore della vittoria ottenuta sui saraceni dalle sole donne, che subentrarono ai mariti invalidi. Il cronista 'Imàd ad-
"Imponente è l'assalto, impetuosa la carica,
e sia dentro che fuori muoiono tra i supplizi.
Ci sono lì le dame, a maniche ravvolte,
e non ce n'è una sola che non si sia degnata
di raccorciar la gonna fin sotto le ginocchia.
Tutte portano acqua -
e alcune hanno riempito la manica di pietre.
Ognuna alza la voce quanto può per gridare:
Chi ha bisogno di acqua, per Dio, che ce lo dica!
Ne avrà ben volentieri nel nome di Maria."
Le poesie da: La Chanson de Jerusalem che, assieme a Les Chétifs ed a La Canzone di Antiochia, formano il nucleo più antico del cosiddetto "Primo ciclo della crociata"










