Codice dell'Antico Cavaliere - Almagesto Smeraldo

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Codice dell'Antico Cavaliere


Ci sono quattro categorie di Cavaliere
che usano l'Antico Codice con profitto
sono:



il Cavaliere reale (nomina reale) che giura omaggio al Re e lo serve per la vita con lealtà e nobiltà, come ad esempio El Cid.
il Templare, che segue i dettami della Chiesa con scrupolo e dedizione e di norma assume i tre voti monastici poverta,castità ed obbedienza
il Teista, che è colui che crede in Dio senza formule religiose speciali, e lo ricerca con il cuore e con la mente, sempre con scupolo e dedizione
il Teandrico che crede di essere divino ed umano insieme (est Deus in nobis – un Dio in noi) il quale segue una particolare ed irta strada di ricerca, ma sempre con scrupolo e dedizione

tutte e quattro le tipologie di Cavaliere lavorano scrupolosamente ed intensamente su se stessi per ottenere il Paradiso


 


Codice dell'Antico Cavaliere



I - Il Codice cavalleresco è la Via per il raggiungimento della meta, la conquista del Paradiso, per cui un Cavaliere che non rispetta il codice non ha onore, non è un vero Cavaliere e non otterrà il Paradiso.
II - Offrite la vostre fede al Vostro Sovrano. A Costui avete reso omaggio e siete un suo uomo: il vostro dovere è di proteggerlo dalla morte e dall'onta secondo le vostre forze. Non vi è slealtà maggiore che tradire il proprio signore, un giuramento fatto lega per sempre.
III - Anticamente il Cavaliere giurava: il mio corpo al re, l'anima mia a Dio, l'amore alla mia Dama, l'Onore a me.
IV - Amministrate Giustizia e Pietà allo stesso modo. Portate rispetto alle autorità: siate umili ed accondiscendenti con chi vi precede, e trattate con umanità e rispetto chi vi segue in gerarchia.Solo così facendo darete a ciascuno ciò che più gli compete, nè di più ne di meno. Pietà significa compatire, compatire significa partecipare al dolore altrui, cercando di donare sollievo all'altrui dolore.
V - Cercate sempre di sfoggiare portamento, eleganza, intelligenza e squisita educazione, prerogativa dell'alto lignaggio di un Cavaliere.
VI - Non mentite mai e mantenete sempre fede alla parola data. La parola di un Cavaliere sostiene il suo stesso Onore. La vostra parola deve essere affidabile e sicura al di là di ogni eventuale dubbio.
VII - Aiutate tutti, sopratutto i deboli e gli inermi, non fate distinzioni di simpatia tra chi soffre, ricordate che compatire significa patire assieme ed un vero Cavaliere si prodiga per il povero e l'abietto.
VIII - Un Cavaliere fa poche domande ed ascolta molto si accerta di aver ben capito e poi potentemente opera. Per Voi stessi nulla chiedete, anche se vi sarà concesso ciò che chiedete, questo è frutto di richiesta e non un dono di amore generoso. Chidete invece per altri che vi sembrano degni, in questo vi è Onore; se non sarete accontentati chiedete per una seconda volta poi smettete. Colui che ha la facoltà di accontentarvi se vorrà vi spiegherà il rifiuto.
IX - Un Cavaliere ascolta con attenzione chiunque, spesso dagli umili arriva l'insegnamento che vi abbisogna, ed inoltre non lasciatevi trarre in inganno dai pregiudizi, credenze e dogmi che indeboliscono il libero pensiero e nascondono la verità.
X - Un Cavaliere non si inorgoglisce per le proprie qualità, poichè tali qualità sono frutto dell'amore divino, non frutto della propria capacità, ed ogni essere che incontrate nel vostro cammino, anche se umile e poco dotato anch'egli e frutto dello stesso amore divino che tanto vi ha munificato, quindi questo povero possiede la vostra identica dignità.


 
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